Le cure ginecologiche alle terme
Articolo del Dott. BARTOLOMEO MARCACCI
Nonostante l’evoluzione della clinica abbia meglio precisato nel tempo la eziologia, la sintomatologia e le sequele delle patologie di pertinenza ginecologica e la chimica farmaceutica ci abbia fornito mezzi terapeutici sempre più nuovi ed efficaci, antichi rimedi terapeutici hanno ancora oggi una valenza di tutto rispetto ed i risultati che si ottengono con i mezzi naturali come le acque termali, sono degni di essere ancora presi in considerazione.Tali sono le irrigazioni vaginali con acque salso-bromo-jodiche le quali acque, in virtù della componente chimico-fisica, svolgono una funzione antiflogistica ed anti essudativa.Se a queste caratteristiche poi aggiungiamo una azione attivatrice del sistema immunitario ed antiprostaglandinico, ecco che il quadro che ne emerge assume una valenza terapeutica da tenere in considerazione, rappresentando anche un potenziamento dell’ azione più specifica del farmaco o dei farmaci usati esplicando quella sinergia che è apportatrice di migliori risultati, ottenendosi con un rimedio il potenziamento dell’altro.
Giova ricordare e non solo “en passant”, come oggi ci sia una rivisitazione ed una rivalutazione complessiva dei mezzi naturali e come, in questo senso le cure termali, quando non generiche, ma ben individuate ed indirizzate, aumentino la compliance del pacchetto terapeutico. E’ nell’ambito più strettamente ginecologico che abbiamo un vasto ventaglio di applicazioni in ragione delle diverse patologie sia in età fertile che in epoca meno e post-menopausale ed ancora sia nell’ambito vaginale che annessiale. Ed è specialmente nella patologia annessiale che ci ritroviamo con un ventaglio di situazioni a diversa origine, come e infiammazioni pelviche o le complicanze da IUD, che possono mettere a repentaglio addirittura la fertilità futura della donna e che pertanto impongono che la risoluzione sia la più completa possibile. Se a ciò poi aggiungiamo che spesso si può determinare il ricorso all’intervento chirurgico, ecco che diviene necessario tenere sotto controllo la situazione assicurando il riassorbimento degli essudati e dei trasudati e la prevenzione della sindrome aderenziale. Sono proprio queste situazioni a cui dobbiamo aggiungere il problema della ENDOMETRIOSI, che traggono sicuri e certi benefici da un completamento terapeutico con un ciclo di irrigazioni vaginali. La terapia che si attua con acque salso-bromo-jodiche a temperatura di 37 gradi per irrigazione vaginale, viene consigliata per un ciclo di 7-12 applicazioni.
Un altro ambito che trae grande giovamento da tale terapia, è anche quell’ampio sprettro di patologia vaginale che comprende sia i processi infiammatori cronici, segno anche non solo dell’evolversi del tempo e dei costumi, ma anche espressione di una minore resistenza della mucosa, sia per l’insulto dell’infiammazione cronica, sia per le mutate condizioni locali dipendenti dalla ipo-distrofia post-menopausale, quando il mancato ristoro ormonale con il mutare del ph locale rende l’ambito vaginale un locus minoris resistentiae.Il tutto viene poi ampliato e complicato dal sovrapporsi tante volte della dispareunia per cui la vita della donna e della coppia subisce un deterioramento spesso con un impatto non sempre governabile. Giova a questo punto rilevare come sia andata sempre più affermandosi la chirurgia ginecologica attuata per via vaginale e ciò a prescindere dall’ età delle pazienti, per cui oggigiorno si trattano anche donne in avanzata età .E’ chiaro che i processi di cicatrizzazione e di guarigione quindi ne risentono, per via delle condizioni trofiche della mucosa che, come detto, sono diverse in rapporto allo stato nutrizionale della mucosa stessa. Ecco che allora intervenedo localmente con l’azione delle acque termali, agendo con uno stimolo riparativo ed anti essudativo si favorisce ed accelera la guarigione.
Da ultimo giova ricordare come sempre il soggiorno in ambiente termale determini sul piano psico-fisico uno stimolo benefico potenziando in questo modo qualsiasi provvedimento terapeutico.
