LE ACQUE DI PORRETTA NELLA PROGETTUALITA’ DELLE FUTURE ATTIVITA’

RELAZIONE AL CONVEGNO “IDROGEOLOGIA E SALUTE – LE ACQUE TERMALI IN EMILIA ROMAGNA – PORRETTA TERME, 23 APRILE 2010

PORRETTA’S THERMAL WATERS IN THE PLAN OF THE FUTURE ATTIVITIES 

FURIA FRANCO (Direttore Sanitario della Società degli Alberghi e delle Terme di Porretta, vicepresidente AMIITTF) 

RIASSUNTO: Nel terzo millennio le cure termali posseggono ancora una validità scientifica che molti hanno provato a contestare, ma che riceve ogni giorno conferme dagli studi scientifici e dai benefici che i pazienti  riferiscono.

La grande sfida oggi è innovare il percorso termale per renderlo confacente alle esigenze del nostro tempo, proiettare il buono di tanti secoli nel futuro arricchendolo di nuove idee: progettare il futuro mantenendo ben salde le radici nel passato.

ABSTRACT:

In the third millennium, the thermal treatments have still a scientific validity that the most people have tired to contest, but every day there are corroborations from the scientific studies and from the advantages that the patients tell about it.Today the big challenge is to renew the thermal way to do it suitable from our time’s requirements, to project in the future, the good of the past centuries, to rich it with new ideas.: to project the future keeping very solid the roots in the past time. 

Il primo luglio 2008 con la presa di possesso da parte della Società degli Alberghi e delle Terme di Porretta delle strutture e degli impianti appartenuti alla vecchia società Terme di Porretta ha avuto inizio una nuova era che dovrà proiettare questa struttura termale in un nuovo mondo, allora esistente solo nella mente di chi ha scelto di cimentarsi in quest’ impresa, ma alla costruzione del quale si sta lavorando alacremente e di cui tutti avete potuto vedere i primi effetti.

Le cure termali sono vecchie quanto l’ uomo: nel secolo scorso fu scoperta in Nuova Zelanda una popolazione che non aveva mai avuto alcun contatto con la nostra “civiltà” e che utilizzava come unici mezzi di cura le acque ed i fanghi: è la prova che sin dalla sua comparsa sul pianeta l’ uomo ha cercato nella natura i mezzi per alleviare le proprie sofferenze e guarire le proprie malattie. Quindi innanzitutto acqua e fanghi i cui benefici venivano attribuiti all’ intervento di una benevola divinità.

La storia della medicina è ricca di esempi dell’ utilizzo delle acque come mezzo di cura: da Ippocrate con i sui bagni di contrapposizione (caldi e freddi) alle stazioni termali che i romani costruirono in ogni parte d’ Europa .La caduta dell’ Impero Romano porto’ ad un rapido decadimento degli stabilimenti termali, ma non all’ oblio delle virtù terapeutiche delle acque minerali.  In India ancor oggi si sostiene che la popolazione è sopravvissuta nei millenni grazie alla conservazione ed alla trasmissione di idroterapie assai simili a quelle moderne. La filosofia indiana riconduce l’ energia vitale (“prana”) al connubio tra i due elementi acqua ed aria in continuo scambio tra loro.   E’ nel XVII secolo che studi di medici tedeschi ed inglesi e tentativi empirici stimolano l’ interesse degli studiosi verso la riscoperta della balneoterapia e l’ utilizzo della lutoterapia e della terapia idropinica.Agli inizi dell’ ‘800 finalmente l’ idroterapia assurse agli onori della scienza per merito di uno scienziato austriaco, il dottor Winterwitz, che ne gettò le prime solide basi fisiologiche. Da allora cominciarono a sorgere i primi centri idroterapici in Italia, in Francia e, nei primi anni del ‘900, negli Stati Uniti. Nel corso del nostro secolo, con alterne fortune, la terapia termale si è diffusa soprattutto nel nostro continente (ma centri termali sono sorti in ogni parte del mondo). Furono soprattutto i paesi dell’ Europa Orientale,

la Francia e

la Germania a capire che il mezzo termale ed i centri termali possono rappresentare presidi importantissimi per il mantenimento ed il recupero della salute della popolazione e per un risparmio nella spesa socio-sanitaria.

Nel terzo millennio le cure termali posseggono ancora una validità scientifica che molti hanno provato a contestare, ma che riceve ogni giorno conferme dagli studi scientifici e dai benefici che i pazienti  riferiscono.

Innumerevoli studi eseguiti sia in Italia (progetto Naiadi) che negli altri paesi europei hanno evidenziato la loro validità nel ridurre i giorni di lavoro o di scuola persi, nel ridurre il consumo di farmaci, nell’ alleviare la sintomatologia o nel guarire innumerevoli patologie.

La grande sfida oggi è innovare il percorso termale per renderlo confacente alle esigenze del nostro tempo, proiettare il buono di tanti secoli nel futuro arricchendolo di nuove idee: progettare il futuro mantenendo ben salde le radici nel passato.

Le acque termali devono essere il nucleo centrale di tale futuro.

In particolar modo ricordiamo quali sono le acque termali di Porretta e le loro proprietà.

LE ACQUE SALSOBROMOIODICHE Azione antinfiammatoria Lo stimolo proflogistico dei primi giorni evolve in azione antinfiammatoria al termine del ciclo. Tale azione si mantiene nei mesi successivi.  Stimolazione del sistema immunitario  Stimolano il SRE e la produzione di immunoglobuline sia secretorie che circolanti.  Azione antisettica Conferita dall’ ipertonia dell’ acqua e dalla presenza di cloro, iodio e bromo (azione sia diretta che di potenziamento di alcuni enzimi litici lisosomiali) Azione antiedemigena e risolvente L’ipertonia dell’ acqua genera un flusso di liquidi dagli strati più profondi delle mucose all’ esterno con allontanamento di microrganismi, inquinanti, enzimi, prodotti del catabolismo, ma anche dei liquidi in eccesso Azioni sulle mucose Sono numerose:         Vasodilatazione con aumento della secrezione mucosa,soprattutto sierosa         Stimolazione del trofismo delle mucose         Miglioramento della clearance muco-ciliare         Modificazione del muco cervicale a livello vaginale  Azione antifibrotica A livello delle vie respiratorie con meccanismo non ancora chiarito Azione sul sistema endocrino Numerosissimi sono gli ormoni i cui livelli si modificano in corso di terapia con questo tipo di acque:         di stimolazione corticosurrenale (ACTH, cortisolo)         del metabolismo fosfo-calcico (paratormone, vitamina D, calcitonina, osteocalcina)            delle betaendorfine          dell’ apparato genitale femminile (gonadotropine, follicolostimolante, ecc.) 

I mezzi termali con cui vengono applicate sono molteplici:

*      fanghi

*      bagni in vasca o in piscina termale

*      inalazioni

*      docce rettali

*      irrigazioni vaginali

*      cure idropiniche

Le patologie in cui trovano indicazione sono poi innumerevoli:

*      artrosi ed altre patologie degenerative dell’ apparato osteoarticolare

*      malattie reumatiche

*      patologie dell’ apparato vascolare

*      patologie delle alte e delle basse vie respiratorie

*      patologie dell’ apparato gastroenterico

*      patologie dell’ apparato genitale femminile

*      riabilitazione motoria di lesioni osteoarticolari e di lesioni neurologiche

LE ACQUE SULFUREE 

Azione antisettica Hanno azione batteriostatica ed antimicotica (probabilmente legata al potere riducente che le consente di sottrarre di ossigeno ai microrganismi) Azioni sulla cute Azione cheratoplastica (sullo strato spinoso), cheratolitica (sullo strato corneo) ed antiseborroica  Azione sul sistema neurovegetativo Hanno azione stimolante sul parasimpatico: ne conseguono vasodilatazione, riduzione della pressione arteriosa sistemica, riduzione della frequenza cardiaca, ecc. Stimolazione del sistema immunitario Vi sono dimostrazioni sia dell’ effetto di stimolo sul SRE che del potenziamento della produzione anticorpale (aumento sia delle immunoglobuline secretorie che di quelle circolanti) Azione antitossica 

Su diverse sostanze organiche e metalli. Tra gli altri: piombo, fosforo e le tossine botulinica e difterica  Azione epatoprotettrice   Queste acque stimolano il trofismo e l’ attività delle cellule epatiche.Hanno inoltre un’ azione protettiva nei confronti di numerosi tossici (tetracloruro di carbonio, arsenico, fosforo, ecc.) Azione sulle mucose e sul muco          La vasodilatazione e l’ aumento della pervietà capillare nella sottomucosa generano un edema che è all’ origine dell’ esfoliazione e della conseguente rigenerazione dell’ epitelio         Ha azioni fluidificanti specifiche ed aspecifiche che portano ad un aumento dell’ escreato  Azione sull’ apparato digestivo Stimolano la motilità intestinale, la secrezione gastrica, la motilità delle vie biliari (per stimolazione del parasimpatico)  Azione sull’ apparato locomotore Hanno effetti trofici sulla cartilagine e sui tessuti connettivi:         Lo zolfo, come oligoelemento, potrebbe attivare processi enzimatici che renderebbero ragione dei benefici effetti di queste acque sulle cartilagini articolari         Importante sarebbe poi l’ azione di inibizione dei processi fibrotici (attenuazione delle reazioni connettivali eccessive che portano alla formazione di aderenze, retrazioni cicatriziali, ecc.)Questa azione risulta fondamentale nel trattamento degli esiti di ustioni per prevenire o ridurre quelle retrazioni che tanto danno portano sia sotto il profilo funzionale che estetico   

I mezzi termali con cui vengono applicate sono molteplici:

*      bagni in vasca

*      inalazioni

*      cure idropiniche

Le patologie in cui trovano indicazione sono poi innumerevoli:

*      artrosi ed altre patologie degenerative dell’ apparato osteoarticolare

*      malattie reumatiche

*      patologie dell’ apparato vascolare

*      patologie delle alte e delle basse vie respiratorie

*      patologie dell’ apparato gastroenterico

*      patologie dell’ apparato genitale femminile

IL FUTURO

Il progetto industriale che

la Società degli Alberghi e delle Terme di Porretta sta portando avanti è particolarmente innovativo e stimolante: trasformare le strutture alberghiere in “navi da crociera” ove il passeggero sale per un periodo variabile (uno o più settimane) ed in cui vuole trovare tutto ciò che gli serve in quel periodo: relax, tranquillità, svago e, naturalmente, le cure termali.

La struttura sanitaria è chiamata ad adeguarsi a questo progetto ed a creare l’ “habitat termale” nel quale il cliente dovrà muoversi e trovare il soddisfacimento delle proprie esigenze.

Dovrà necessariamente essere una struttura elastica (per garantire la massima fruibilità dei servizi), completa (per permettere il soddisfacimento di tutte le esigenze della clientela), di alto valore scientifico (per garantire il massimo della credibilità alla struttura).

La “Medicina della musica” è il primo passo in questo percorso: un centro per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dei musicisti e delle patologie che, per effetto del loro lavoro li affliggono.

L’ iniziativa, partita poche settimane fa e che ha già trovato notevoli riscontri positivi, è diretta sia agli artisti che praticano già la professione che a coloro che si stanno dedicando allo studio per farlo in futuro.

I musicisti professionisti rischiano,  lavorando per tante ore consecutive e con movimenti ripetuti, assumendo posture scorrette, non facendo stretching, né riscaldamento, di contrarre malattie professionali e, in casi estremi, di dover interrompere temporaneamente l’attività o addirittura  dire addio alla carriera.

Chi suona uno strumento musicale ha inoltre un aumentato rischio di incorrere in una grande varietà di patologie dermatologiche (eczemi, allergie).

Il medico deve insegnare al musicista come sedersi correttamente a un pianoforte, come maneggiare una tromba, come posizionare una viola. E’ un problema di  esercizio, di spinte e controspinte; una  vera e propria ginnastica, perché essere musicisti è come essere atleti. Queste tecniche fanno parte della prevenzione , ma quando il danno ormai è fatto bisogna affidarsi alla cura di specialisti: fisiatri, ortopedici, dermatologi, otorinolaringoiatri, pneumologi, psicologi, terapisti della riabilitazione che operano con il coordinamento dell’idrologo (ossia dello specialista in medicina termale).

La novità del nostro Centro è nell’ utilizzo come trattamenti fondamentali dei trattamenti termali: fanghi, bagni in piscina termale o in vasche con ozono, idromassaggio, microbolle, percorsi vascolari, oltre a massaggi di vario tipi, sedute di rilassamento in palestra e in piscina, ginnastica nel parco termale durante il periodo estivo a cui si aggiungono le tecniche riabilitative: il tutto preparando programmi personalizzati ed integrati , comprendenti un mix dei vari metodi a nostra disposizione.

Quindi Centro nel quale importanza fondamentale riveste il mezzo termale, sia per le sue proprietà biologiche (ricordiamo ad esempio le proprietà antinfiammatorie delle acque salsobromoiodiche) che per le proprietà fisiche legate al mezzo stesso (calore, principi dell’ idrodinamica e dell’ idrostatica).

Partendo dal presupposto che le acque termali hanno proprietà biologiche ben definite e che i mezzi di applicazione con cui vengono utilizzate ne potenziano l’ azione anche attraverso effetti specifici ad essi legati, l’ idea è quella di creare un ventaglio di offerte in cui ogni cliente possa ritrovare le proprie necessità affrontate in maniera complessiva e non più “un pezzo per volta”.

E’ necessario innanzitutto chiarire che cosa intendiamo per “habitat termale”, luogo ancora virtuale ma verso cui tende la nostra progettazione.

L’ habitat termale è l’ insieme di quanto il territorio, lo stabilimento termale, le strutture recettive offrono al cliente per rendere il più profiquo possibile il suo periodo di soggiorno.

Chi arriverà alle Terme dovrà trovare strutture recettive di alto livello che offrano un soggiorno rilassante, con buona cucina, servizi alberghieri adeguati, ma anche con la possibilità di occupare il tempo libero: nella parte nuova dell’ albergo potrete già vedere alcune delle cose preparate a questo scopo come la sala musica, la sala computer, le sale per corsi di cucina o di cucito o di altro.

Come in ogni nave da crocera che si rispetti dovrà essere offerta al cliente la possibilità di “scendere a terra” per escursioni sul territorio o alle numerose città d’arte a noi vicine.

Ma il soggiorno termale è anche e soprattutto soggiorno per occuparsi del proprio corpo e della propria mente.

Ecco allora che il anche settore medico dovrà fornire un servizio sanitario adeguato:

*      Accoglienza e valutazione del cliente

*      Consulenze specialistiche di alto livello

*      Servizi diagnostici rapidi ed efficienti

*      Trattamenti terapeutici e riabilitativi  di qualità

*      Assistenza di operatori termali ben preparati

Sono però le acque termali ad occupare il posto centrale nella creazione di questo “habitat termale” ed in questo settore Porretta non teme confronti: la bontà delle sue acque è unanimemente ed internazionalmente riconosciuta.

Al centro del processo di rinnovamento della struttura ecco quindi porsi il tema di qualificare sempre più l’ utilizzo delle acque attraverso progetti di ricerca e convegni mirati a renderne sempre più conosciute le indicazioni, ma anche il problema di ampliare le indicazioni all’ utilizzo di tali acque e di trovare ulteriori mezzi di somministrazione (nuovi o riscoperti).

I progetti di ricerca sulle proprietà delle acque sono fondamentali: già in corso quello sull’ utilizzo delle acque del Leone nelle patologie intestinali, ne sta per partire un secondo che valuterà l’ uso delle acque nelle patologie vascolari periferiche.

Tali progetti permetteranno di meglio valutare gli effetti delle acque in tali patologie e di valutare meglio il mezzo di applicazione più adatto nelle singole situazioni.

L’ attività convegnistica ha subito un impulso importante tanto che il numero di appuntamenti organizzati dalle Terme o a cui le Terme presenteranno relazioni mediche si è notevolmente ampliato consentendo di meglio far conoscere le virtù terapeutiche delle acque porrettane ad un sempre maggior numero di operatori del settore.

Va poi preso in esame il capitolo fondamentale dei mezzi di cura utilizzati e delle loro indicazioni.

Ricordiamo come il reparto fanghi sia già stato rinnovato nell’ impiantistica con l’ introduzione di un sistema idropneumatico che consente di portare il fango direttamente sul lettino di applicazione con indubbi benefici sia sulla qualità del lavoro che su quella del fango che può così essere applicato sempre alla temperatura corretta.

Nello stesso reparto le vecchie vasche per bagno sono state sostituite con nuove vasche dotate di impiantistica per idromassaggio, microbolle ed ozonizzazione.

La piscina termale poi sta subendo modifiche importantissime: oltre alla modifica del sistema di ventilazione che ha consentito una notevole riduzione dell’ umidità presente nel locale, si sta procedendo ad una completa sostituzione dell’ impiantistica di sanificazione con l’ eliminazione del cloro e l’ utilizzo di raggi ultravioletti congiuntamente all’ acqua ossigenata per garantire un potere disinfettante residuo.

Fanghi e bagni rappresentano gli elementi fondamentali su cui impostare progettare un’ azione di recupero di trattamenti abbandonati negli anni o di costruzione di nuove tipologie di trattamento.

Il fango a mutandina, ad esempio, costituisce un esempio di trattamento che un tempo veniva frequentemente utilizzato e di cui poi si è persa traccia.

L’ indicazione a questo tipo di applicazione del fango riguarda soprattutto gli esiti di interventi chirurgici sull’ apparato genitale femminile, anche quando da essi sia derivata sterilità.

Studi di autori tedeschi hanno dimostrato come iniziati precocemente i fanghi sono in grado di prevenire la formazione di aderenze, evitare le flogosi peritubariche, facilitare il riassorbimento di essudati e stravasi siero-ematici migliorando la circolazione e la nutrizione degli organi pelvici.

Se consideriamo la numerosità degli interventi di chirurgia ginecologica e l’ aumento registrato negli ultimi anni di quelli per via transvaginale, possiamo immaginare quale possa essere l’ utilità di questo trattamento.

Aggiungiamo a questo anche gli ottimi risultati che i fanghi associati ad irrigazioni vaginali possono ottenere nelle forme di dolore pelvico resistente alla terapia farmacologica: in alcuni studi vengono riferiti risultati positivi a lungo termine nell’ 80% dei casi.

Sempre in campo ginecologico possiamo poi parlare dell’ incontinenza, sia essa sopravvenuta dopo un parto, dopo un intervento chirurgico o per altra causa (neurologica, dismetabolica, ecc.): in questi casi esistono (pochi) centri in cui viene praticata la riabilitazione del pavimento pelvico.

Immaginiamo di poter offrire quel tipo di riabilitazione effettuandola nell’ acqua termale con gli effetti rilassanti, antiflogistici ed antidolorifici delle acque salsobromoiodiche.

Un altro trattamento oggi assai poco utilizzato è quello delle irrigazioni gengivali che influiscono sul tessuto paradentale aumentando la circolazione sanguigna, migliorando la nutrizione dei tessuti ed eliminando i residui paradentali. Questo tipo di trattamento è in grado di potenziare gli altri trattamenti specialistici utilizzati nelle parodontopatie croniche.

E se consideriamo lo stress, la malattia più comune che colpisce ognuno di noi attraverso le attività quotidiane?

Noi possediamo il farmaco rilassante più naturale, meno foriero di complicanze ed effetti indesiderati e sicuramente più gradito che esista: l’ acqua termale salsobromoiodica.

E’ soprattutto il bromo con la sua azione sedativa ad aiutare il rilassamento in ciò coadiuvato dalla temperatura dell’ acqua (35°C).

Il bagno termale è di per sé stesso rilassante, se poi lo utilizziamo all’ interno di sedute di rilassamento guidate da personale specializzato (psicologi, ostetriche, terapisti od operatori appositamente formati) possiamo ottenere risultati inaspettati.

Ecco allora il rilassamento nel corso della gravidanza (il “corso delle pance” che va avanti da molti anni con grande successo), il rilassamento di coppia (in cui si insegnano alcune semplici tecniche di rilassamento a ciascuno dei due affinchè la utilizzi sull’ altro), il rilassamento di coppia in gravidanza (per una maggior condivisione delle sensazioni che in genere prova soprattutto la donna), il rilassamento in acqua con la musica (di gruppo con una psicologa che ne guida l’ attività), le nuovissime esperienze di rilassamento da noi messe a punto per trattare lo “stress da prestazione” dei musicisti ma che possono essere utilizzate su chiunque.

Educazione al rilassamento quindi come parte di quella rigenerazione globale del nostro corpo che cerchiamo nell’ “habitat termale”.

Che dire poi della preparazione di fango sulfureo, da affiancare a quello attualmente prodotto con le acque salsobromoiodiche, e che potrebbe essere utilizzato in molte forme di lesioni cartilaginee delle articolazioni ma anche, ad esempio, in alcune patologie dei capelli?

Vogliamo concludere questa breve esposizione affrontando un argomento di grande importanza.

La Società sta finalizzando i suoi sforzi alla ricerca di una clientela che dedichi al soggiorno termale almeno le famose “due settimane” che costituiscono il periodo ideale per permettere al ciclo termale di sviluppare in pieno i suoi effetti, affrontando anche la sfida dei mercati esteri con proposte nuove ed innovative, alcune delle quali abbiamo già visto.

Il settore medico deve invece, come detto, preparare un ventaglio di offerte per questa clientela.

Ma quale tipologia di clientela? Tralasciando la pur importante distinzione tra coloro che intendono prevenire e coloro che devono curare le loro patologie o riabilitare una qualche funzione perduta, vogliamo concentrare l’ attenzione sul parametro età.

A quali età si può andare alle terme? E che cosa si trova alle terme nelle varie età della vita?

Il nostro obiettivo è la presa in carico di clienti di tutte le età.

Cominciando dal bambino che ancora deve nascere con i corsi di preparazione al parto che portano benefici in termini di rilassamento e di benessere psicofisico sia alla mamma che al bambino e con i trattamenti che abbiamo chiamato “la musica della vita” per cominciare già nella fase intrauterina un rapporto a tre (mamma, papà, bambino) che alla luce delle acquisizioni della scienza tanto beneficio porta al nascituro.

Subito dopo la nascita ecco i corsi di adattamento all’ acqua, un insieme di giochi genitori-bambino nell’ acqua termale che, in virtù della sua temperatura, ricrea l’ ambiente prenatale con grande soddisfazione del bambino.

Nei primi anni di vita le cure termali possono poi tornare a rappresentare un presidio importantissimo per molte malattie del bambino che, per la loro frequenza, richiederebbero l’ utilizzo spesso di elevate quantità di farmaci con i danni collaterali che questo comporta.

In molte patologie delle alte vie respiratorie, dell’ orecchio, sia su base infiammatoria che allergica, in svariate patologie dermatologiche (in primo luogo la dermatite atopica) le acque termali sono un presidio fondamentale.

Nel giovane adulto poi si aggiungono i problemi legati all’ attività sportiva o, purtroppo con sempre maggior frequenza, ad incidenti della strada: in tutti questi casi le cure termali (ad esempio la fangoterapia per accelerare il recupero dai microtraumi dell’ allenamento e dell’ evento agonistico) e/o la riabilitazione termale danno risultati unici.

Nell’ adulto sono innumerevoli le patologie che possono trarre beneficio dalle acque termali.

Vogliamo però sottolinearne ancora una che rappresenta un campo fondamentale per la programmazione delle nuove attività: lo stress.

In questo settore le Terme molto possono offrire a persone che vedono peggiorata notevolmente la qualità della loro vita, aumentata la frequenza dei disturbi psicosomatici, necessario l’ utilizzo di farmaci, spesso con grossi effetti collaterali.

Costruire percorsi antistress che abbiano come punto centrale l’ acqua termale significa offrire un’ arma fondamentale per “vivere meglio”, ossia per realizzare ciò che le terme hanno come loro mission.

Nelle fasi più avanzate della vita poi le terme possono divenire il luogo centrale del trattamento di innumerevoli disturbi ma non solo: pensiamo anche all’ attività fisica in piscina o nel parco termale per trattare l’ osteoporosi (trattamento adiuvante e potenziante naturalmente) o alla ginnastica dolce per mantenere efficenti muscoli ed articolazioni.

Tutto questo è l’ habitat termale: un luogo che si configuri come il punto centrale per vivere meglio, in armonia con il proprio corpo e curando i propri disturbi rilassandosi in un’ ambiente a misura d’ uomo. 

BIBLIOGRAFIA 

  1. PIER CARLO FEDERICI, Prolegomeni di chimica e farmacologia idrologica, Casa editrice Oppici, Parma, 1979
  2. ALVISE CORTINOVIS, ALDA CRIPPA, Idologia medica, Edizioni mediche italiane, 1988
  3. GIOVANNI AGOSTINI, Manuale di medicina termale, Guidotti ed., 2000
  4. BALDASSARRE MESSINA, FRANCESCO GROSSI, Elementi di idrologia medica, SEU, Roma, 1988
  5. GIUSEPPE NAPPI, Medicina clinica e termale, Ed. Tip. La Commerciale, 1996
  6. FRANCO FURIA, Le acque termali, un patrimonio per la salute – Relazione al convegno: “Le Terme di Porretta fra storia e prospettive future”, Porretta Terme, 2 febbraio 2008

PAROLE CHIAVE:   terme, habitat termale, cure termali, acque termali, futuro

KEY WORDS:   spa, thermal habitat, thermal therapies, thermal waters, futures 

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