LA CASA DELLA MUSICA
LA RIABILITAZIONE DEL MUSICISTA
dott. Furia Franco, Direttore Sanitario
Il musicista, a prescindere da quale strumento utilizzi, costituisce un “mondo” estremamente complesso, difficilmente riducibile a schemi ben definiti.
Il corpo di un musicista, in senso strettamente anatomico, è uguale a quello di tutti noi, ma le comuni emozioni, i normali stati d’animo quali la gioia, la delusione, la paura, la tristezza, la melanconia acquistano nell’artista toni più accentuati e a volte drammatici.
Diverse e tutte particolari sono poi le sollecitazioni cui le strutture anatomiche del suo corpo sono sottoposte in dipendenza del tipo di strumento utilizzato e delle conseguenti posture assunte.
Se tutto ciò, da un lato può costituire un aspetto bello e positivo, certamente per l’artista, è frutto di frequenti preoccupazioni, anche e soprattutto in funzione della specifica attività musicale.
E’ quindi quanto mai indispensabile per il musicista, arrivare o per lo meno tendere costantemente, ad un equilibrio psico-fisico il più costante possibile.
Con il termine “psico-fisico” ecco enunciato il campo di azione nel quale cercare di agire perché l’artista possa essere, il più a lungo possibile, in grado di esprimere e quindi donare, tutto il “mondo” che si porta dentro.
L’intervento, dal punto di vista sanitario, deve essere indirizzato in due sensi: preventivo e riabilitativo.
L’ intervento preventivo, di enorme interesse, va rivolto soprattutto alla fascia di musicisti per così dire “giovani”, fin da quando frequentano il Conservatorio, in modo da prevenire quelle affezioni che possono esitare in vere e proprie malattie professionali.
Il momento della prevenzione non ha comunque limiti di età: anche se certe patologie si sono già manifestate, l’ instaurare opportuni ed adeguati trattamenti ed il correggere ad esempio le posizioni scorrette che le hanno causate, può dare sollievo immediato ed evitare la cronicizzazione di tali patologie.
Il momento riabilitativo è invece indicato in quei musicisti che presentino patologie con sintomatologie ricorrenti o ormai cronicizzate.
Per costoro è indispensabile costruire protocolli terapeutici, che in virtù della variabilità della situazione dovranno essere personalizzati (ogni musicista ha il suo problema originato da cause quasi sempre diverse da quelle del collega con lo stesso problema).
Un altro aspetto fondamentale da tener presente è lo stress psicologico cui l’artista è sottoposto prima e durante un concerto o comunque nei vari momenti della sua attività musicale.
Tale situazione inevitabilmente porta un calo delle prestazioni musicali ( variabile da soggetto a soggetto ), anche per una eccessiva tensione muscolare a volte secondaria ad una particolare emotività.
Risulta che, troppo spesso, per ovviare a questi inconvenienti, l’artista faccia uso di farmaci (in modo particolare beta-bloccanti per diminuire la frequenza cardiaca, ansiolitici e tranquillanti per sedare lo stato di ansia).
Le Terme di Porretta si pongono davanti a queste problematiche con l’ offerta della propria esperienza di vari decenni in campo sia riabilitativo che preventivo.
E’ un’ offerta a 360° che comprende:
La prevenzione del danno posturale con analisi della postura, esercizi di riabilitazione della stessa e lezioni nel corso delle quali si apprende cosa e come fare per evitare tali problematiche
Il trattamento delle patologie osteoarticolari e muscolari con l’ utilizzo dei mezzi termali (bagni, fanghi, inalazioni, massaggi), ossia dei mezzi curativi più antichi e naturali che esistano
La riabilitazione delle funzioni osteoarticolari più seriamente compromesse utilizzando i metodi riabilitativi classici ma soprattutto la “crenokinesiterapia” (ossia la riabilitazione in piscina termale con gli enormi vantaggi in tema di potenziamento dell’ intervento e di riduzione dei tempi necessari al recupero che questa offre)
La riabilitazione delle funzioni respiratorie sia con l’ utilizzo delle acque termali sulfuree (o in casi particolari salsobromoiodiche) per via inalatoria o per ventilazione polmonare sia con una specifica rieducazione alla respirazione tramite ginnastica respiratoria specifica
La possibilità di praticare ed imparare tecniche di rilassamento che aiutino il musicista nei momenti più stressanti della sua attività senza utilizzare trattamenti farmacologici.
