Il fango termale

DEFINIZIONE

“Il fango è una melma ipertermale od ipertermalizzata derivante dalla commistione primaria o secondaria di una componente solida (organica e/o inorganica) con acqua minerale ed usato, dopo una opportuna preparazione, nella pratica medica” (B. Messina).

CLASSIFICAZIONE

I fanghi possono essere variamente classificati:

1 - in rapporto all’ origine della parte solida:

  • fango sorgivo o primario: è quello che si trova già pronto in natura. A causa dell’ esigua disponibilità ha importanza pratica molto scarsa.
  • fango di salsa: argilla commista a materiale organico bitumoso ed impregnata di acqua minerale e, a volte, di tracce di idrocarburi.· fango secondario o vergine: è il più utilizzato. L’ argilla estratta da cave viene immessa nell’ acqua per ottenerne la “maturazione”, processo fondamentale che permette al fango di acquisire le sue proprietà terapeutiche.

2 – in rapporto alla parte liquida:

  • · ne esistono tante varietà quante sono le acque minerali utilizzate per prepararle.

3 – in rapporto alle modalità d’ impiego in terapia:

  • fango naturale: sorgivo o di salsa
  • fango preparato: fango vergine
  • fango rigenerato: si tratta del fango che è già stato utilizzato in terapia e che viene sottoposto nuovamente al processo di maturazione. Questa procedura accentua il valore terapeutico del fango stesso (durante la maturazione vengono rielaborate le secrezioni ed i detriti cutanei di cui il fango si è arricchito durante l’ utilizzo)
  • fango artificiale o fanghiglia: viene preparato al momento dell’ uso ed utilizzato senza essere sottoposto a processi di maturazione

ELEMENTI CARATTERIZZANTI

Sono cinque:

  1. la componente solida (organica e/o inorganica)
  2. la componente liquida
  3. la commistione delle due (maturazione)
  4. la termalizzazione
  5. l’ impiego terapeutico

1a - La componente solida inorganica

E’ costituita da tre frazioni: quelle calcarea e feldspaltica (la parte sabbiosa, a grani voluminosi), e quella argillosa (a granuli via via più fini, fino a quelli di natura colloidale).

Le proprietà fondamentali di questa componente sono la capacità di ritenzione idrica (sino al 50% del peso secco), il rigonfiamento (per assorbimento di acqua) la plasticità ed il potere di scambio ionico in presenza dell’ acqua di maturazione.

1b – La componente solida organica

Costituita dalla microflora e dalla microfauna presente nell’ argilla (batteri, alghe, diatomee, protozoi, artropodi, ecc.) e nell’ acqua minerale.

Anche nell’ humus sono presenti sostanze organiche (complessi colloidali organici derivati dalla degradazione di sostanze minerali presenti nel suolo).

2 - La componente liquida

Si tratta dell’ acqua minerale in cui l’ argilla viene immessa.

3 - La maturazione

L’ argilla e l’ acqua minerale vengono immesse in apposite vasche di maturazione all’ aperto e lasciate in contatto per un periodo minimo di 6 mesi solo con periodici rimescolamenti.

Durante questo periodo avvengono numerosi

  • processi organici: le sostanze organiche presenti o sopravvenute vengono rielaborate ad opera dei microrganismi presenti
  • processi inorganici: modificazione delle caratteristiche fisiche e chimicofisiche del prodotto.

Queste modificazioni conferiscono al fango le sue caratteristiche terapeutiche.

4 - La termalizzazione

Al termine del periodo di maturazione il fango viene estratto dalle vasche, impastato e termalizzato. Nella realtà porrettana viene portato a 70°C.

5 - L’ impiego terapeutico

Questa fase differisce da stabilimento a stabilimento.

A Porretta il fango viene applicato alla temperatura di 49°C per un tempo di 20 minuti (10 se seguito da bagno terapeutico) ed è seguito da un periodo di reazione di durata variabile in cui il paziente suda abbondantemente avvolto in coperte di lana che rallentano la perdita di calore corporeo.

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